Hai presente quando entri in un luogo e ti sembra di esserci già stato? A me, o meglio a noi, è successa una cosa simile quando siamo entrati dentro l’appartamento in Riviera Mussato. Al numero 21 di Riviera Albertino Mussato, a Padova, non ci eravamo mai stati prima, eppure, passeggiando lungo il fiume, sotto il viale alberato, con il luccichio e lo sciabordio dell’acqua, abbiamo avuto l’impressione che quello fosse il posto giusto.
E non solo perché ce lo diceva Google Maps che avevamo preso la strada giusta per il nostro appartamento in affitto, ma per una sensazione più grande, qualcosa di sentimentale. Davvero, senza alcuna esagerazione, posso dire che questo monolocale di soli 35 metri quadrati è diventato una delle esperienze più memorabili che abbiamo vissuto.
Il dettaglio che fa la casa
Per il nostro primo weekend a Padova, abbiamo scelto di soggiornare in un appartamento in affitto breve piuttosto che in un hotel o un B&B. Da una parte avevamo bisogno di ricaricare le batterie e staccare da tutto e quindi uno spazio nostro ci avrebbe fatto comodo, ma volevamo anche ritrovare un po’ di privacy, indipendenza e soprattutto comfort.
Vuoi mettere la comodità di avere a disposizione una cucina, una lavatrice, un condizionatore e tutto il necessario? In più, con una soluzione così, hai a disposizione lenzuola e asciugamani puliti, Wi-Fi e tutti i servizi tipici di un albergo. Insomma, una soluzione con i fiocchi.
A fare la vera differenza però è stata l’atmosfera. Quella sensazione che certe cosa sanno regalare al primo sguardo, quando tutto, la luce, il silenzio, l’ordine, sembra girare per il verso giusto. Una volta entrati, ci siamo resi conto che non serviva cambiare nulla o trovare il nostro spazio: l’appartamento ci accoglieva come se fosse stato pensato apposta per noi, quasi conoscesse già le nostre abitudini e desideri.
La finestra affacciata sul fiume, ad esempio. Non è solo un bel panorama da raccontare, è una bella fotografia da abitare. Il rumore dell’acqua che scorre, la passeggiata di coppie e ciclisti lungo la riva, le foglie mosse dal vento, ci siamo ritrovati più volte ad osservare fuori con una tazza di tè in mano, senza dire una parola. È quel tipo di silenzio che ti alleggerisce.
Poi c’è la cura nei dettagli. Il letto pronto, i cassettoni vuoti e pronti ad accogliere le nostre cose, la cucina, fornita di tutto. Un mondo di piccoli gesti che ci ha fatto sorridere, quel piccolo dettaglio messo lì con cura, ci ha fatti sentire a casa.
Vivere Padova come se ci abitassimo
Il bello di questo appartamento è anche dove si trova. In pochi passi a piedi ci siamo trovati immersi nell’atmosfera vivace di Piazza delle Erbe, tra colori accesi di frutta fresca, l’aroma invitante del pane appena sfornato e le voci allegre che si rincorrono in dialetto.. Tutto era lì, raggiungibile senza fretta:
- La Cappella degli Scrovegni;
- I giardini dell’Arena;
- Le botteghe artigiane nascoste tra i vicoli.
E la sera, quando tornavamo “a casa”, il fatto di non dover attraversare la città in taxi o cercare parcheggio era un regalo. La casa che abbiamo scelto era gestita davvero in maniera ottimale: il self-check in super semplice, con istruzioni chiare ricevute via email. Niente attese, niente orari rigidi, solo noi e le chiavi in mano. E, anche se non abbiamo mai incontrato fisicamente nessuno dello staff, sapevamo che in caso di bisogno c’era qualcuno pronto a rispondere. È questo tipo di discrezione che ti fa sentire non cliente, ma ospite.
Una parentesi domestica nel cuore di Padova
Avevamo programmato la nostra vacanza breve con cura, eppure un pomeriggio ha piovuto. Niente di drammatico, solo quella pioggerella tipica dei fine settimana di mezza stagione. Ci siamo rifugiati in casa, abbiamo acceso la TV, stirato la camicia con il ferro trovato nell’armadio, fatto il bucato e steso i panni vicino alla finestra. Poi ci siamo preparati qualcosa da mangiare con le verdure comprate in un alimentari di Padova e il pomeriggio è passato, la pioggia è finita e siamo potuti uscire a fare una passeggiata nel centro città.
Sembrano dettagli insignificanti, ma per noi sono stati un piccolo lusso, perché anche se si è in vacanza, avere tutto a portata di mano ci ha permesso di vivere quel weekend in modo naturale, come se abitassimo lì da sempre. È questo, forse, il valore più grande dell’appartamento in Riviera Mussato: ti lascia spazio per essere te stesso. Senza fronzoli, ma con tutto il necessario. E proprio per questo ti rimane nel cuore.
Qui, in questo piccolo spazio al centro di una delle città più belle del Veneto, ci siamo sentiti accolti, perfettamente indipendenti, con una vista sul fiume che è un incanto. Mussato è uno di quei luoghi dove tornare nonché la rappresentazione che a volte basta poco: 35 metri quadri di silenzio, moka sul fuoco e una città che ti scorre accanto.

