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Un viaggio a Recoaro Terme

Il nostro sembra un racconto uscito fuori da un romanzo, uno di quei romanzi famigliari dove la bella famigliola prende la macchina e decide di fare una bella vacanza al solstizio d’autunno, quando il sole è ancora caldo e avvolgente e le serate sono frescoline e piacevoli. Mi è sembrato di vivere in uno di quei romanzi: arriviamo a Recoaro Terme percorrendo una strada che si insinua tra le colline, con alberi giganti, prati immensi e vento fresco tra i rami.

Parcheggiamo comodamente davanti alla casa in un parcheggio coperto privato e gratuito dove possiamo scendere i bagagli, le scarpe da trekking, i caschi per le bici, le giacche a vento e la nostra spesa con qualche prelibatezza presa a Vicenza e un ottimo vino prosecco per allentare la tensione del ritorno a lavoro. Abbiamo portato tutto il necessario per trascorrere questi giorni tra natura e relax, intorno abbiamo solo silenzio, verde, profumo di resina e di bosco. Siamo lontani dalla frenesia certo, ma la civiltà non è così lontana, Recoaro terme e il parco della Lessinia sono pronti per essere esplorati, ma prima vogliamo vedere la casa!

Esterno, giorno: la nostra prima impressione

La casa è immersa in un giardino rigoglioso, pieno di piante, d’ombra e forse anche qualche fiore ma in questo periodo le foglie stanno cambiando già colore e si può ammirare il primo foliage del Veneto. I bambini possono correre, giocare, raccogliere le foglie e inseguire gli insetti: appena scesi dall’auto si stanno già divertendo in tutta sicurezza.

L’atmosfera è rustica, semplice ma curata, i materiali naturali come legno e pietra sono evidenziati dai colori della terra, un dettaglio sincero e non patinato, che dà quell’aria famigliare al tutto. Non è un hotel di lusso, no, non è quello che cercavamo. Volevamo qualcosa che fosse vero, autentico, famigliare, e credo proprio che l’abbiamo trovato.

Noi prendiamo le borse e andiamo sul patio enorme e accogliente, dove troviamo i nostri ospiti per procedere con il check-in. A primo impatto siamo già conquistati: una volta sbrigate le pratiche e riavuti i nostri documenti, possiamo finalmente entrare e godere di questa atmosfera confortevole.

Interni, primo pomeriggio: un caffè prima di partire all’avventura

Lasciamo le borse in camera: ci sono due camere da letto e un letto in più se necessario. Troviamo subito la nostra matrimoniale, ampia e con un letto tutto pronto e profumato ad accoglierci. Diamo un’occhiata alla camera dei ragazzi e lasciamo lì i loro zaini, borracce e scarponi, c’è tanto spazio per tutto e sappiamo già che loro lo sfrutteranno a dovere. Entrambe le camere sono luminose e affacciano ovviamente sul verde: si vede il giardino e le montagne dalle nostre finestre e non i palazzi come a casa nostra, si sente l’aria, si può aprire la finestra senza rumori molesti, eccetto il canto degli uccelli. Una vera boccata d’ossigeno.

Ora abbiamo voglia di rifocillarci e preparare un caffè, vado a prendere la spesa e mi ritrovo in una zona giorno davvero completa: un divano comodo, sedie e tavolo da pranzo, un’atmosfera da “a casa” mi circonda. Mi piace cucinare cose speciali per la mia famiglia, quindi la cucina ha la priorità e la trovo subito enorme e ben attrezzata: grande piano cottura a gas con la caffettiera già posizionata e pronta per noi, forno e microonde, ma anche pentole e padelle, strumenti necessari, tutto quello che serve per una cena luculliana e una colazione energetica prima di partire per le nostre escursioni. E accanto alla cucina c’è un tavolo dove i bambini possono disegnare mentre preparo loro qualcosa.

Abbiamo proprio tutto, la tv, la lavatrice, la vasca da bagno, l’asciugacapelli e tanti asciugamani per tutti. Ogni cosa è curata nel minimo particolare, pulita e profumata. Il non plus ultra di questa casa? Il balcone, un modesto balcone con barbecue pronto per essere vissuto e amato, e infatti noi il caffè lo beviamo da qui, guardando il panorama e rilassandoci finalmente mentre i nostri figli giocano liberi in natura.

Recoaro Terme: un tesoro nascosto

Recoaro Terme era una località famosa per il turismo termale e ancora oggi si respira questo lascito tra gli edifici della cittadina. Noi abbiamo scelto Recoaro Terme perché avevamo bisogno di respirare un po’: la scuola che ricomincia, l’estate e la sua frenesia che volge al termine, avevamo necessità di trovare un angolo di pace a pochi minuti da Vicenza e questa località delle Piccole Dolomiti era proprio quello che stavamo cercando, ma non avremmo mai immaginato che in questo angolo di verde avremmo trovato un posto da poter chiamare casa.

Abbiamo deciso subito di visitare la capitale del termalismo che ormai si trova in una situazione di semi abbandono alquanto suggestivo: è possibile ancora immaginare i fasti di questa meravigliosa località termale, con gli affreschi romani, gli edifici in rovina che la natura si sta riprendendo e le terme che si trovano in uno splendido parco pieno di alberi secolari. La sera abbiamo preparato una bella cenetta e poi siamo andati a dormire presto perché al mattino siamo partiti per la nostra prima escursione lungo il Sentiero dei Grandi Alberi.

Abbiamo ammirato il foliage, passeggiato tra gli alberi secolari e scaricato tutto lo stress. La natura ci rigenera completamente. Appena tornati a casa ci siamo goduti lo stare insieme, quasi come in un libro abbiamo vissuto la nostra piccola avventura, stappato il prosecco, guardato un film e ci siamo addormentati in maniera naturale, senza sveglie o cose da fare.

I sentieri da percorrere qui non mancano: il sentiero degli Eroi, il percorso storico della Grande Guerra e anche il famoso Ponte Avis, il ponte tibetano sospeso. La domenica ci siamo quindi avventurati in un altro dei tanti sentieri e poi abbiamo pranzato in un rifugio di montagna e assaggiato i famosi gnocchi con la fioretta, un piatto tipico di Recoaro terme.

Fine: ritorno a casa

Alla fine del weekend siamo tornati a casa rigenerati: è stata una fortuna poter sostare in un luogo tanto idilliaco e avere a disposizione un appartamento tutto per noi, ci siamo sentiti come a casa nostra. Abbiamo respirato aria pulita, sentito solo il vento e il canto degli uccelli e ho ancora il ricordo dei bambini che giocano nel prato e del cielo stellato.

Avrei voglia di tornare, magari d’inverno, con la neve o la brina, per fare la stessa esperienza da capo: relax, natura, affetto, semplicità.