È proprio vero, come si dice, che l’anima di una città è nell’acqua. A Padova, per esempio, si ripete la stessa magia che avviene a Venezia, dove l’acqua è protagonista assoluta ed emana un potere affascinante sulla città.
Padova, anche se non è conosciuta principalmente per il suo fiume e canali, presenta delle caratteristiche che la possono accumunare alla sorella veneta più famosa, e forse anche superarla in particolarità e fascino storico.
Padova era un tempo attraversata da un’intricata rete di canali e navigli, corsi d’acqua creati appositamente per collegare i canali e sui quali venivano trasportate merci e persone. Ci vuole uno sforzo di immaginazione ma la Padova di un tempo era sostanzialmente diversa rispetto a come ci appare oggi.
Per questo è importante fare un viaggio con la mente. Soggiornando a Padova puoi rivivere la storia della città attraverso il suo fiume e scoprire tanti modi alternativi per vivere la città.
Padova città dell’acqua
Secondo la leggenda, Padova fu fondata da Antenore su una doppia ansa del Medoacus (l’attuale Brenta). Un tempo nel Veneto, ricco di corsi naturali, la città si presentava come un labirinto d’acque, animato da gondole, barche e barconi per il trasporto di merci e persone, un po’ come la Venezia moderna.
All’interno delle mura medievali scorreva il celebre Naviglio Interno, un canale che, partendo dal Castello Carrarese e dalla torre della Specola, si andava biforcando lungo due rami per poi ricongiungersi nella Conca di Navigazione delle Porte Contarine. Da qui si diramava il Naviglio del Piovego, un canale scavato intorno al 1200 e lungo circa 8 km che collegava Padova alla Riviera del Brenta fino a raggiungere Venezia.
Al Portello sorgeva invece l’antico porto fluviale, impreziosito durante la dominazione veneziana da una scalinata molto scenografica, quella del Burchiello. Il traffico fluviale proveniente dalla Bassa Padovana, Vicenza e i Colli Euganei, attraversava la città e passava per le riviere sinuose fino a entrare nella Conca delle Porte Contarine e raggiungere la laguna. Lungo il Naviglio Interno erano i nobili e i patrizie che si spostavano in gondola verso le loro tenute.
Nel 1800, con l’intento di proteggere la città dalle piene, vennero realizzati nuovi canali e la Conca di Voltabarozzo. Venne così dato vita a un anello fluviale di circa 7 km che negli anni ’50 era il Naviglio Interno.
Nel maggio 1960, il direttore turistico Francesco Zambon propose di rilanciare il tradizionale servizio dei burchielli, che dal 1200 fino alla caduta della Serenissima collegavano Padova a Venezia. Il progetto ebbe grande successo e, ancora oggi, le compagnie di navigazione trasportatono oltre 50.000 turisti l’anno. I percorsi si snodano dalle Porte Contarine al Portello, verso la Riviera del Brenta e Venezia, oppure in direzione del Bassanello fino a Selvazzano o al Castello Carrarese.
Le vie fluviali erano un tempo preferite rispetto alle strade ed era quindi solito imbarcarsi nei burchielli, navigare il Naviglio Interno, imbattendosi in barche, barconi e gondole che animavano la città. Oggi tutto questo non si può più fare, purtroppo, però è possibile percorrere alcuni itinerari d’acque più o meno turistici per vedere Padova da un nuovo affascinante punto di vista.
Esplorare Padova in acqua
La fitta rete di corsi d’acqua permette di intraprendere ben 7 diversi itinerari fluviali adatti sia a chi cerca un’esperienza turistica sia a chi vuole scoprire percorsi meno noti. I canali navigabili sono:
- Il Brenta;
- Il Piovego;
- Il Bacchiglione;
- Il Battaglia;
- Il Bisato;
- Il Pontelongo;
- il Brentella.
Tra questi i più belli in assoluto sono la crociera tra i canti del centro storico, l’escursione lungo il canale Battaglia che attraversa castelli e ville storiche della Riviera Euganea, e infine la navigazione lungo la Riviera del Brenta che accompagna fino alla laguna veneziana e regala scorci da cartolina.
Dove salire a bordo
Grazie alla capillare presenza di canali, Padova offre diversi punti di imbarco e attracco, ideali per iniziare o interrompere l’esplorazione. Tra i principali:
- Porte Contarine in via delle Porte Contarine
- Porta Portello lungo il Piovego
- Bassanello nei pressi del Ponte Scaricatore
- Tencarola a Selvazzano lungo la Strada Provinciale 13
- Pontile della chiesa di Vigodarzere
- Villa Giovanelli a Noventa Padovana
La scelta sta tutta a chi viaggia: barca o battello? Soli, in coppia o con un gruppo di amici? Qualunque sia la vostra decisione, non dovrete preoccuparvi di nulla: il capitano vi guiderà lungo il tragitto.
In barca tra le meraviglie del centro di Padova
Scoprire Padova dal punto di vista dei suoi canali è un’esperienza unica. Navigando tra le vie d’acqua del centro ci si trova immersi in una città che svela angoli nascosti tra bastioni, ponti storici e palazzi affacciati sulle sponde.
Tra le tappe più suggestive, spiccano le Porte Contarine, antico impianto idraulico che nel Novecento alimentava i primi impianti elettrici cittadini. Poco più avanti, si incontra la magnifica Porta Portello, con le sue colonne, i leoni in pietra e la scenografica scalinata cinquecentesca. Quest’ultima è stata restaurata ed è stata immortalata nelle opere del Canaletto e persino citata da Goldoni, che la definì “vaghissimo naviglio di specchi e intagli”.
A bordo di tradizionali burci in legno, restaurati con cura e talvolta convertiti in versioni elettriche, si respira l’anima autentica di Padova fluviale. Queste imbarcazioni storiche, tra cui anche burchielli e padovanelle, sono veri e propri pezzi unici, mantenuti intatti nella loro forma originale.
Navigando il Brenta con arrivo a Venezia
Uno dei percorsi più iconici è quello che segue il Brenta da Padova verso la laguna. È un itinerario perfetto sia per brevi gite di mezza giornata, sia per escursioni più lunghe, arricchite da tappe culturali.
Durante la navigazione, si possono ammirare numerose ville venete, testimonianze dell’opulenza veneziana. Le famiglie nobili della Serenissima amavano trascorrere qui le estati, tra feste sontuose e giornate di relax, costruendo dimore spettacolari lungo il corso d’acqua. Oggi queste residenze si affacciano ancora con eleganza sul fiume, pronte ad accogliere i visitatori tra arte, architettura e storia.
Alla scoperta della Riviera Euganea
Un’alternativa affascinante, ma meno conosciuta, è il percorso che attraversa la Riviera Euganea. Da Padova si può risalire il canale fino a Battaglia Terme e proseguire poi verso Monselice, tra paesaggi verdi, ville signorili e castelli che punteggiano i Colli Euganei.
Questo tratto, un tempo molto amato dai patrizi veneziani, è ideale per un’escursione completa in giornata, con soste nei punti di approdo più interessanti. Al ritorno, potete scegliere se tornare in barca oppure combinare l’escursione con una gita in bicicletta, per vivere un’esperienza slow e panoramica.
Padova: non hai ancora visto tutto
Se pensavi di aver già visto abbastanza di Padova, allora ti sbagli di grosso. Padova è una città che ha ancora tanto da offrire e tanti itinerari sono ancora nascosti tra le sue strade che cambiano nel corso degli anni e si rinnovano adattandosi alla vita moderna e alle esigenze degli abitanti. Se vuoi partire per un weekend a Padova e sei alla ricerca di attività interessanti e alternative, l’escursione in battello è quello che fa per te.
Puoi soggiornare in uno dei nostri appartamenti indipendenti e avere tutta la libertà di muoverti ed esplorare. Prova l’ebrezza di dormire in una casa che un tempo si trovava proprio sopra un canale ormai scomparso e partire per un’esperienza che ti permetterà di navigare la città e ammirare la sua bellezza da una nuova prospettiva.

