Il sestiere di Santa Croce a Venezia, seppur spesso attraversato per raggiungere Piazza San Marco, è un gioiello ricco di storia, arte e architettura. Per vedere Venezia nella sua interezza e scoprirne la magia è necessario esplorarne le chiese e le attrazioni principali vediamo allora una panoramica completa di questo sestiere e un itinerario consigliato da seguire.
Le chiese da non perdere nel sestiere di Santa Croce a Venezia
Santa Croce, pur essendo il più piccolo sestiere di Venezia, è un concentrato di ricchezze artistiche e spirituali, testimoniato dalle sue chiese, spesso trascurate dai visitatori. Esploriamo più a fondo le chiese da non perdere in questo affascinante distretto veneziano.
Chiesa del Nome di Gesù e chiesa di San Simenon Piccolo
La Chiesa del Nome di Gesù, situata al confine di Santa Croce, è un gioiello nascosto. Costruita nell’Ottocento, la sua estetica semplice inganna il visitatore fino a quando non si trova di fronte all’altare. Qui, una volta varcata la soglia, lo sguardo è catturato dalla maestosa volta a botte che sovrasta l’area dell’altare. Questo elemento architettonico, seppur discreto, è una testimonianza della grazia e dell’eleganza dell’edificio.
La Chiesa di San Simeon Piccolo è un’altra tappa imperdibile, spesso sottovalutata nonostante la sua posizione prominente vicino alla stazione ferroviaria di Santa Lucia. Questa chiesa di pianta circolare, ampliata nel Settecento, rivela un tesoro sotterraneo: l’antica cripta. Qui, la luce scarsa aggiunge un’atmosfera suggestiva mentre si esplora uno spazio adornato da affreschi che narrano la Via Crucis e l’Antico Testamento; prima di accedere alla cripta si viene forniti di una candela che aggiunge suggestione a tutto il percorso.
Chiesa di San Simeon profeta
La Chiesa di San Simeon Profeta, conosciuta anche come San Simeon Grande, è un piccolo capolavoro nascosto tra le vie di Santa Croce. Costruita originariamente nel 967 in paglia e legno, l’edificio in pietra risalente al 1150 è stato oggetto di numerose modifiche nel corso dei secoli. L’opera d’arte di maggiore rilievo all’interno è “L’ultima cena” di Tintoretto, affiancata da “La Presentazione al Tempio” di Jacopo Palma il Giovane. Questa chiesa, seppur modesta nelle dimensioni, si rivela una vera e propria gemma d’arte veneziana.
Campo di San Giacomo dall’Orio e chiesa di San Zan Degolà
Il Campo di San Giacomo dall’Orio prende il nome dalla Chiesa di San Giacomo dall’Orio, fondata nel IX secolo e ricostruita nel 1200. Nonostante alcune incongruenze temporali nelle iscrizioni, la chiesa rimane tra le più antiche di Venezia. L’interno è un affascinante mix di stili e periodi, con dipinti di maestri come Jacopo Palma il Giovane, Lorenzo Lotto e Paolo Veronese. La particolarità del soffitto in legno, creato come l’interno di una barca, aggiunge un tocco unico all’esperienza.
La Chiesa di San Zan Degolà, invece, è dedicata a San Giovanni Battista Decollato, è un semplice edificio in mattoni rossi risalente all’Undicesimo secolo. Oggi ospita la comunità cristiana ortodossa russa e conserva affreschi tra i più antichi di Venezia, raffiguranti figure come San Giovanni, San Pietro, San Tommaso, San Marco e San’Elena. Pur nella sua sobrietà, la chiesa offre un’immersione nella spiritualità e nell’arte dell’antica Venezia.
Queste chiese, ricche di storia e opere d’arte, rappresentano solo un assaggio delle meraviglie che il sestiere di Santa Croce offre ai visitatori. La loro visita offre un’occasione unica per immergersi nella cultura e nella spiritualità di una delle zone più autentiche e affascinanti di Venezia.
I musei e i palazzi del sestiere Santa Croce
Santa Croce, per chi vuole esplorarlo è un sestiere che racchiude tantissima storia e che ha mille segreti da parte per chi vorrà scoprirlo. Per esempio, Il Fondaco dei Turchi, risalente alla prima metà del 1200, si affaccia maestosamente sul Canal Grande. Inizialmente un magazzino e alloggio, nel 1932 è diventato il Museo di Storia Naturale di Venezia. Ospita pezzi di importanza nazionale, consentendo ai visitatori di immergersi nella fauna, flora e geologia del territorio veneziano.
Ma ancora il sestiere nasconde il Palazzo Mocenigo, un edificio rinascimentale situato in una calle di Santa Croce, è stato la dimora della famiglia Mocenigo fino all’inizio del Ventesimo secolo. Dal 1945, il palazzo è diventato il Museo del Costume e del Tessuto. Le sue sale splendide offrono un’opportunità unica di esplorare la vita nelle eleganti dimore veneziane. Un percorso dedicato al profumo aggiunge un tocco sensoriale all’esperienza, consentendo ai visitatori di annusare spezie, aromi e ammirare antichi strumenti.
Chiesa di San Stae e il palazzo Ca’ Pesaro
La Chiesa di San Stae, risalente all’inizio del Settecento, è un imponente edificio voluto dal doge Alvise II Mocenigo, oggi sepolto al suo interno. La facciata impressionante accoglie i visitatori con statue e bassorilievi decorati. All’interno, l’arte barocca e neoclassica si fondono, con opere d’arte come il “Martirio di San Bartolomeo” di Giambattista Tiepolo e “San Pietro liberato dal carcere” di Sebastiano Ricci.
Il Ca’ Pesaro, invece, è uno dei palazzi più imponenti di Santa Croce, si erge sul Canal Grande. Costruito tra il Seicento e il Settecento, il palazzo è diventato sede museale dopo la morte dell’ultima proprietaria, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa. All’interno, ospita la Galleria Internazionale d’Arte Moderna, con opere di artisti come Klimt, Chagall, Kandinsky, Klee, Matisse e De Chirico. Il terzo piano è dedicato al Museo d’Arte Orientale di Venezia, con una collezione pregiata del periodo Edo giapponese.
Venezia: sestiere dopo sestiere
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