Racconto di un soggiorno che è rimasto nel cuore. Scopri il nostro soggiorno in una mansarda romantica a Veronetta: un angolo nascosto tra i tetti di Verona dove innamorarsi della città.
Alcuni posti si raccontano da soli. Basta aprire una finestra e ci si innamora di una città. E non è difficile innamorarsi di Verona: la città dell’amore per antonomasia. Una città piena di arte, musica, teatro, letteratura, con tanti giovani e studenti, ma anche famiglie e autoctoni che vivono quotidianamente tra queste mura antiche ricche di movimento e di vita.
A noi è successo un pomeriggio di giugno, che ci siamo innamorati di Verona. Precisamente quando siamo arrivati in quella mansarda nascosta tra i tetti di Veronetta e non immaginavamo che un semplice terrazzino potesse regalarci l’atmosfera di un film francese.
Per questo abbiamo deciso di raccontare Verona da questo punto di vista, perché Verona per noi è stata questo: una scoperta gentile, fatta di voci lontane, odore di pane caldo al mattino e il canto degli uccelli che ci ha svegliati su un terrazzino tra i tetti delle case.
In quella mansarda nel cuore di Veronetta il cielo lo vedevamo dal lucernario sopra il letto e appena svegli ci bastava spalancare le finestre per lasciar entrare tutta la luce del giorno che, calda e morbida, illuminava in maniera cinematografica l’interno dell’appartamento tutto per noi.
Quel piccolo balcone è stato il nostro primo buongiorno a Verona, il tavolo per la colazione, il punto d’osservazione silenzioso, la terrazza privata sul mondo.
E forse è proprio da lì che abbiamo iniziato a sentirci a casa.
Veronetta: la Verona giovane, viva e vera
Veronetta non è la Verona da cartolina. Eppure, o forse proprio per questo, è stata la parte della città che ci ha fatto innamorare di più.
Appena fuori dal centro storico, attraversando il Ponte Nuovo o il Ponte Pietra, ci si ritrova in un quartiere residenziale che ha l’anima un po’ bohémien, un po’ studentesca, ma anche incredibilmente autentica. Niente caos da turismo mordi-e-fuggi: qui le persone abitano davvero, e lo capisci dai saluti che si scambiano per strada, dalle biciclette parcheggiate davanti ai portoni, dalle botteghe storiche dove ti offrono un sorriso insieme al caffè.
Veronetta è piena di piccoli negozi, fruttivendoli, forni, gastronomie, osterie con tovaglie a quadri, proprio come in un film ambientato in Italia. Ci si muove a piedi, lentamente, con la sensazione di essere parte di un tessuto vivo, pulsante, senza bisogno di cartine o itinerari. Ogni angolo sembra raccontare qualcosa.
A pochi passi dall’appartamento si raggiunge il Teatro Romano: una meraviglia di pietra, spesso oscurata dalla fama dell’Arena, ma che regala serate magiche tra le sue gradinate affacciate sul fiume. E poi c’è il Giardino Giusti, con i suoi vialetti ordinati e quella vista impagabile sulla città. Un angolo verde e silenzioso, perfetto per perdersi per un’ora o due.
Veronetta è il luogo in cui senti la città sulla pelle, ma senza fretta.
È il punto perfetto per chi viaggia a piedi, perché tutto è vicino: la stazione, il centro, ma soprattutto l’essenza più vera di Verona.
Una mansarda luminosa tra i tetti rossi di Verona
Questa mansarda, con la sua semplicità e atmosfera accogliente, ha una storia da raccontare. Appena si apre la porta la prima cosa che ti accoglie è la luce, ma non una luce forte, una luce vibrante, morbida e calda che entra da ogni lato, lucernari, finestre e balconcino, e disegna riflessi sul parquet chiaro, sul legno della cucina e sui cuscini colorati del divano. Una mansarda adatta a chi ha un’altezza nella media, diciamo, ma che non ha nulla di soffocante o angusto come si può pensare. La sensazione qui è di respiro e di spazio. Il soffitto in legno dà calore ma le finestre rendono il tutto arioso e fresco. Ogni angolo è studiato per farti sentiere accolto: è il tipo di casa in cui ti togli le scarpe all’ingresso e ti siedi con un libro e una tazza fumante tra le mani.
La cucina è grande e luminosa e la comodità assoluta è che affaccia sul balcone; quindi, è facile portare la colazione o la cena fuori, è una cucina che invita ad essere vissuta, a cucinare insieme qualcosa di semplice, magari le verdure fresche comprate sotto casa.
C’è tutto quello che serve, ma anche qualcosa di più: i piccoli dettagli che non ti aspetti, un set di spezie ben assortito, una teiera smaltata vintage, strofinacci colorati che sembrano usciti da un mercatino parigino.
Il balconcino è un capitolo a parte. Sospeso tra i tetti, raccolto ma aperto sul cielo, è il posto in cui abbiamo fatto colazione ogni mattina, con il cinguettio degli uccelli da sottofondo vista la zona tranquilla, una di quelle cose alle quali puoi fare l’abitudine. Puoi sentire la città che si sveglia e percepire che sei esattamente dove vorresti essere.
La camera da letto è un nido essenziale, silenziosa, con un lucernario sopra il letto che di notte si apre su un cielo pieno di stelle. È difficile spiegare la sensazione di addormentarsi guardando la luna filtrare da lì: romantica, certo, ma anche profondamente rilassante, come se il mondo potesse restare fuori ancora un po’.
C’è una stanzetta in più, piccola e deliziosa, per viaggiare in tre e il bagno merita una menzione speciale, con il suo design alternativo, le stampe alle pareti e le ceramiche colorate. L’arredamento, in generale, è un mix dinamico e giovane, fatto con pezzi di design alternativo, stampe e colori che ti sorprendono, come quel verde sulle pareti della cucina, ma che non stonano mai, ma donano leggerezza. L’imperfezione poetica delle cose vere.
Quello che conta, per noi che viaggiamo slow e vogliamo godere della realtà di ogni posto, è che la casa sia vivibile, ma qui abbiamo trovato molto di più di questo, abbiamo trovato un posto dove far battere il cuore.
Una palazzina d’altri tempi nel cuore di Veronetta
Il palazzo stesso, lo ricordiamo bene, si presenta con una facciata elegante e dei piccoli giardini consumati dal tempo, le ringhiere in ferro battuto che raccontano un’epoca in cui anche le cose semplici erano fatte per durare. La palazzina è antica, silenziosa, con quel fascino discreto delle case che hanno visto passare le stagioni senza mai perdere la loro anima.
Ci hanno raccontato che un tempo, proprio sotto queste finestre scorreva un canale poi interrato, che portava acqua e movimento al quartiere più antico della città. Oggi resta solo un ricordo, custodito tra mattoni rossi, cortili interni, portoni in legno massiccio e finestre arcuate. Una scenografia romantica di un luogo che esiste fuori dal tempo e che, non mi sembra vero, può essere a portata di chiunque voglia soggiornare qui, anche solo per un weekend.
Fuori dal palazzo si trovano tutti i tipi di servizi, dal panificio al fruttivendolo, ma anche il supermercato di quartiere dove trovi un po’ di tutto, anche quello che non ti serve. Un ambiente che è sin da subito famigliare, dove abbiamo fatto la spesa come se vivessimo lì da sempre, scegliendo con calma i pomodori e ascoltando le chiacchiere delle signore di quartiere. Senza stress, seguendo il ritmo della giornata. Non si ha bisogno di un’auto, oppure di correre per prendere il treno: la stazione è ben collegata e poi camminare per Veronetta è un piacere.
Ogni giorno trovavamo un angolo nuovo: una libreria indipendente, una piccola osteria, una piazza tranquilla con bambini che giocano. Il pomeriggio bastava attraversare il ponte per ritrovarsi nel centro storico, tra le piazze monumentali e le stradine acciottolate, ma sempre con la libertà di tornare indietro, a casa, nel nostro piccolo mondo sospeso tra i tetti.
Verona: una città dentro casa
Ci siamo innamorati di Verona un passo dopo l’altro, ma forse è stata quella mansarda, quel lucernario sul letto, quel terrazzino sui tetti, che hanno reso tutto ancora più indimenticabile. D’altronde è questo che deve fare un appartamento in affitto: farti sentire a casa anche quando sei lontano da casa tua. E la mansarda chic con balcone ci ha fatto sentire come se la città fosse dentro casa e la stessimo vivendo in maniera totale e indimenticabile.
E pensare che quest’appartamento sia disponibile per altre persone, per altre vite, mi rincuora perché posso sperare che possa far innamorare anche altri di questa città come ha fatto con noi. Non dimenticheremo mai quel pomeriggio di giugno quando aprimmo quella porta, entrammo a piedi nudi sul parquet e vedemmo il verde fuori dalla finestra proprio sopra il divano, sarà un ricordo tutto nostro da serbare nel cuore.
Se anche tu vuoi amare Veronetta e la città di Verona, prenota questo appartamento oggi stesso.

