Vai al contenuto

Un viaggio nella Pedemontana Veneta

Spesso, quando si guarda al Veneto, lo sguardo corre veloce. Da una parte si ferma alla magnificenza di Venezia e di Verona, oppure si sale verso le vette dolomitiche, le sponde del Lago, le attrazioni più popolari.

Eppure, esiste una terra di mezzo che non è solo un luogo di passaggio ma può diventare una destinazione capace di rubare il cuore anche ai veterani della regione. Stiamo parlando della Pedemontana Veneta, ovvero quella fascia collinare morbida e aristocratica che abbraccia le province di Vicenza e Treviso, cucendo insieme la frenesia della pianura e il silenzio della montagna.

Una strada che è un viaggio, uno di quelli che non si dimenticano facilmente. Chi sceglie un soggiorno in affitto breve in Veneto e decide di spostarsi in macchina per raggiungere le sue mete di interesse, può fare l’esperienza non del turista ma del viaggiatore, del viandante che può fermarsi, rallentare e assaporare lo spirito di ogni luogo che incontra: qui non si corre per spuntare una lista di monumenti da vedere, ma si passeggia, si degusta, si respira. Ecco il nostro itinerario per scoprire questo gioiello nascosto.

Che cos’è la Pedemontana Veneta?

Immaginate una lunga balconata naturale sospesa tra l’operosa pianura e le vette silenziose delle Prealpi: questa è la Pedemontana Veneta. Non è semplicemente una zona geografica, ma un vero e proprio corridoio di bellezza che si estende per oltre 90 chilometri (lungo l’asse della nuova Superstrada SPV che ne facilita l’esplorazione), abbracciando un mosaico di 51 Comuni tra le province di Vicenza e Treviso.

È una terra di mezzo aristocratica e rurale insieme, dove il paesaggio cambia continuamente: dai dolci declivi vitati di Breganze e delle Colline del Prosecco alle aspre memorie della Grande Guerra sul Monte Grappa e l’Altopiano.

Qui, l’esperienza turistica non è mai a senso unico: si spazia dalle sontuose Ville Venete e i castelli medievali che punteggiano i borghi, fino ai percorsi di archeologia industriale e ai sentieri spirituali come il Cammino del Beato Claudio. È un territorio da assaporare lentamente, pensato per chi cerca un Veneto meno affollato ma incredibilmente denso di storie, sapori e panorami inediti.

L’itinerario della bellezza: da Thiene a Bassano

Il cuore pulsante della Pedemontana Vicentina si snoda lungo strade che sembrano disegnate apposta per lo slow driving. La Pedemontana Veneta è fatta per chi desidera un’esperienza culturale autentica tra arte, natura e storia.

Il viaggio può iniziare da Thiene e l’Alto Vicentino, un luogo in cui la storia si esprime attraverso il paesaggio. Qui, tra Possagno, Maser e il massiccio del Grappa, le strade si aprono come una ragnatela tra le colline venete.

Il castello di Thiene, che poi non è altro che una villa gotica veneziana del XV secolo, domina il centro storico con la sua esperienza museale che è anche un luogo vivo che racconta secoli di storia. Il castello è solo il punto di partenza per un’esplorazione di qualità: puoi perderti tra le sue sale affrescate e le antiche scuderie per poi visitare il vivace centro storico.

Marostica: non solo scacchi

Proseguendo verso est, le mura scaligere vi guideranno verso la celebre Piazza degli Scacchi. Ma il vero consiglio da insider? Visitatela in primavera. Le colline di Mason e Marostica si vestono di bianco per la fioritura dei ciliegi, uno spettacolo che non ha nulla da invidiare all’Hanami giapponese. D’altronde la ciliegia di Marostica è un prodotto IGP e un’eccellenza del territorio da non perdere.

La regina della Pedemontana: Bassano del Grappa

Oltre all’iconico Ponte degli Alpini, il consiglio è di percorrere l’Alta Via del Tabacco o visitare il Museo della Grappa per capire l’anima umoristica del luogo. Fermatevi per un aperitivo al tramonto guardando il Brenta scorrere: è uno dei riti più suggestivi della regione. Questa è una città che è anche un salotto elegante dove la storia si intreccia con riti quotidiani irrinunciabili. Perdetevi tra le vie del centro fino a Piazza Libertà e Piazza Garibaldi, su cui veglia austera la Torre Civica: qui l’atmosfera è quella vivace di una città che non è mai solo un museo.

Per chi ama l’arte e la storia, due tappe sono obbligatorie: il Museo Civico, uno dei più antichi del Veneto, con una preziosa sezione dedicata a Canova e ai Dal Ponte, e il Museo Hemingway e della Grande Guerra a Villa Ca’ Erizzo, dove il premio Nobel prestò servizio come autista di ambulanze nel 1918, traendo ispirazione per Addio alle Armi.

Ma non si può dire di essere stati a Bassano senza aver rispettato il rito sacro dell’aperitivo: ordinate un Mezzo e Mezzo (la miscela segreta di rabarbaro, rosso nardini, seltz e scorza di limone) alla storica Distilleria Nardini proprio all’imbocco del ponte. Bevetelo in piedi, mescolandovi ai locals: è qui che sentirete battere il vero cuore della città.

Arte e Suggestioni: il genio di Palladio e Canova

Le ville lungo la Pedemontana sono dei veri e propri templi laidi dove l’architettura di Andrea Palladio dialoga con la natura. L’itinerario alla scoperta delle Ville Palladiane non può che partire da Lonedo di Lugo Vicentino, dove si fronteggiano due capolavori: Villa Godi Malinverni, la prima opera in assoluto del maestro, 1542, solida e ancora legata alla tradizione castellana, e la sovrastante Villa Piovene, che con la sua scenografica scalinata sembra voler toccare il cielo.

Ma l’apice di questo percorso si raggiunge a Maser, con Villa Barbaro. Non è solo un edificio, è un’illusione ottica sublime: progettata per gli umanisti Daniele e Marcantonio Barbaro, nasconde al suo interno il ciclo di affreschi di Paolo Veronese, forse il più bello del Rinascimento veneto. Qui, finte porte, falsi paesaggi e personaggi dipinti che vi guardano dai balconi creano un gioco continuo tra realtà e finzione. Dietro la villa, non perdete il Ninfeo con le sue statue, un angolo segreto dove l’acqua e la pietra raccontano miti antichi.

A Montecchio Maggiore invece non s’è solo un’altra villa, ma il manifesto di un’ambizione smisurata quella dell’avvocato Carlo Cordellina, che volle una dimora così solenne da far impallidire i nobili di sangue. Entrati nel Salone d’Onore potrete ammirare sopra la vostra testa non un semplice soffitto, ma un cielo spalancato dipinto da Giambattista Tiepolo nel 1743, L’Intelligenza che trionfa sull’Ignoranza.

Ma il vero colpo di genio è alle pareti: gli enormi affreschi non sono semplici decorazioni, ma finestre illusorie su un mondo antico vestito con abiti del ‘500, un dialogo muto e vibrante tra la pittura veneta e la luce della Ragione che stava cambiando l’Europa. È un luogo sopravvissuto a tutto, dall’essere deposito di grano durante la guerra all’incuria, per tornare oggi a raccontare la storia di chi, pur non essendo re, volle vivere come tale.

Perché scegliere la Pedemontana (e un affitto breve qui)

Scegliere la Pedemontana Veneta per un viaggio in Veneto significa cercare una qualità della vita diversa. È la base ideale per chi vuole alternare visite culturali a trekking sul Monte Grappa o giornate di relax tra i vigneti.

In un appartamento indipendente in città vi sveglierete e potrete partire presto per ammirare il profilo delle Prealpi, per comprare un formaggio Asiago e molto altro ancora. È una terra che non si svela a chi ha fretta, ma premia generosamente chi decide di fermarsi.

Prenota allora uno dei nostri appartamenti online, viaggia smart e divertiti fino in fondo. Il nostro consiglio? Dedicate almeno un fine settimana lungo a questa esplorazione. La Pedemontana non è un luogo da attraversare, è un luogo in cui stare.