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Villa Barbarigo e il Giardino Monumentale di Valsanzibio: guida alla piccola Versailles dei Colli Euganei

Non tutte le vacanze sono uguali, alcune sono come un sogno ad occhi aperti, come un viaggio che si fa non solo nello spazio, ma anche nel tempo e nella fantasia. Immagina allora di varcare la soglia di un luogo sospeso nel tempo al lontano Seicento e di sentirti come un signore veneziano che fa il suo ingresso in una villa di campagna.

E se ti dicessi che questo sogno si può trasformare in realtà? Il Giardino Monumentale di Villa Barbarigo a Valsanzibio è la perfetta realizzazione del connubio tra ingegno dell’uomo e natura incontaminata dei Colli Euganei. Non stiamo quindi parlando di un semplice parco botanico, ma di una delle opere d’arte barocche a cielo aperto più straordinarie d’Europa, concepita come un vero e proprio percorso allegorico e di purificazione spirituale.

Se sei un tipo di viaggiatore alternativo a cui piace scoprire luoghi incantevoli da vedere e soprattutto da vivere, questo è il posto adatto a te. Scoprirai che il Veneto ha davvero molto da offrire in fatto di meraviglie, come questa piccola Versailles in provincia di Padova, una tappa imprescindibile del tuo viaggio che unisce storia, mistero e scenografici giochi d’acqua.

La sua storia: un voro solenne contro la peste

Il Giardino Monumentale di Valsanzibio, una frazione di Galzignano Terme, risale alla seconda metà del Seicento. La tenuta fu portata al suo massimo splendore tra il 1665 e il 1696 dal nobile veneziano Zuane Francesco Barbarigo e dai figli Antonio e Gregorio (cardinale e futuro santo).

La costruzione fu intrapresa come un solenne voto a Dio per aver salvato la famiglia dalla devastante epidemia di peste del 1630-1631. L’imponente progetto fu affidato all’architetto e fontaniere pontificio Luigi Bernini, che trasformò 15 ettari di tenuta in un maestoso messaggio allegorico, un cammino che simboleggia il viaggio dell’uomo dall’Errore alla Verità, dall’Ignoranza alla Rivelazione.

Cosa vedere nel Giardino Monumentale: il percorso salvifico

Un po’ come avviene per la celebre Reggia di Caserta, la passeggiata per Valsanzibio è un immergersi in un labirinto di significati simbolici e tra oltre 60 sculture in pietra d’Istria, in gran parte opera di Enrico Meyring, detto il Merengo, e non solo: ben 33 punti d’acqua e alberature plurisecolari arrivate da quattro continenti.

Il giardino della villa è sempre visitabile e puoi sia acquistare i biglietti in loco sia prenotare una visita online direttamente sul sito con la possibilità di prenotare la visita esperienziale al labirinto.

Il percorso prevede alcune tappe imprescindibili che ti faranno immergere sempre di più in questo ambiente altolocato, ricco di simbolismi e rimandi tutti da “leggere”. Si inizia dal Portale di Diana, l’ingresso monumentale per chi arrivava in Villa via acqua direttamente da Venezia.

Sotto la statua di Apollo si trova la celebre iscrizione: “Che non è Sole il Sole se non è solo”, che è il motto stesso della Villa. La dicitura vuol significare che il sole non è il solo astro luminoso nel cielo se non è solo, ovvero uno dei modi di dire che le famiglie aristocratiche della Riviera del Brenta hanno fatto proprio, offuscandosi a vicenda come tante stelle nel firmamento. I Barbarigo di Valsanzibio dichiararono così di non avere rivali.

Il sontuoso percorso prosegue con la Peschiera dei fiumi e delle fontane, ovvero gli impianti idraulici seicenteschi ancora oggi alimentati da 7 fonti naturali che creano ruscelli, cascatelle e scherzi d’acqua scenografici e rinfrescanti. Da non perdere è anche la visita al più celebre e antico labirinto vegetale esistente al mondo, il Labirinto di Bossi, costruito intorno al 1664. Un’opera che simboleggia il cammino umano, ricco di vicoli ciechi ma con una via di salvezza.

Prosegui poi la tua visita alla Grotta dell’Eremita, un luogo pensato per essere un rifugio meditativo e solitario per schiarirsi le idee durante il percorso spirituale. Seguono l’isola dei conigli o garenna di ispirazione greco-romana giunta intatta e simbolo di fecondità, il monumento al tempo con la statua di Crono con le ali che porta sulle spalle una clessidra a indicare la brevità della vita e infine la nota scalinata del sonetto e il piazzale delle rivelazioni, il punto culminante del percorso allegorico con iscritti i versi che celebrano l’arrivo alla salvezza e al paradiso. Non si conosce l’autore del sonetto della scalinata, ma è possibile che fosse lo stesso Barbarigo che vuole guidare il viaggiatore verso la salvezza, ovvero il piazzale delle rivelazioni.

La Villa Barbarigo è invece una dimora privata, quindi la visita turistica include la sola esplorazione dell’ampio giardino monumentale e botanico. Il giardino simbolico è grande circa 8 ettari ed è affiancato dal Giardino Botanico di circa 4 ettari e più di 800 piante di 100 diverse zone arboree, alcune piantate nel 1600. Famoso per l’elevata concentrazione di bosso sempreverde, la più alta concentrazione al mondo, nonché la più longeva e per i cedri della California, sequoie e magnolie bianche.

Un soggiorno da signori: il tuo Veneto privato

Visitare il Giardino Monumentale di Valsanzibio è un’esperienza indimenticabile che richiede solo mezza giornata o poco più, e ti lascia il tempo per esplorare le meraviglie culturali ed enogastronomiche nei dintorni.

Se ami le escursioni all’aria aperta e i parchi storici, puoi abbinare questa tappa ad altre destinazioni naturali iconiche raccogliendo spunti dalla nostra guida ai 5 parchi per scoprire il Veneto. Per chi preferisce esplorare il territorio su due ruote in totale relax, il giardino si trova proprio lungo i principali itinerari cicloturistici della zona: scopri come organizzare la tua giornata insieme all’itinerario in e-bike sui Colli Euganei tra terme, castelli e borghi.

La base di partenza ideale per questo viaggio è Padova, distante appena 20 km dai Colli Euganei. Soggiornare in un appartamento privato a Padova ti permette di godere dell’atmosfera vibrante del centro storico, tra la Cappella degli Scrovegni, Prato della Valle e lo storico Caffè Pedrocchi, per poi immergerti nella tranquillità della natura e dei giardini storici veneti a pochi minuti di auto o di treno.

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