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Appuntamento a Venezia: la nostra esperienza a Calle Pezzana

Durante le festività abbiamo deciso di riunire il nostro gruppo. Non che fossimo tantissimi, ormai siamo rimasti in 5: gli altri, tra impegni e famiglia, non ce l’hanno fatta a raggiungerci. Ma noi non ci siamo arresi e abbiamo deciso di trascorrere insieme una giornata a Venezia, come facevamo spesso quando eravamo in università, ma anche prima, quando eravamo studenti.

Abbiamo scelto un appartamento indipendente, qualcosa che avesse abbastanza spazio per tutti ma che fosse raccolto, caldo e accogliente. E così abbiamo trovato l’appartamento a Calle Pezzana: dormire qui è stato quel tipo di esperienza che ti fa vivere Venezia da dentro.

Siamo rientrati a casa la sera in una calle silenziosa, ci siamo svegliati seguendo il ritmo della città, ci siamo divertiti a fare il karaoke e a giocare a carte in un ambiente dal design personale che ha cambiato totalmente il ritmo del nostro viaggio. L’impressione è stata quella di avere una base calda e creativa nel cuore di San Polo, a pochi passi dal Ponte di Rialto, ma con la privacy di una casa vera. Ecco il mio resoconto.

L’arrivo in una calle tranquilla

Siamo arrivati nella luce bassa del tardo pomeriggio, quando Venezia inizia a farsi più intima e i passi rimbombano sulla pietre delle calle. La porta dell’appartamento ci è sembra subito un confine: fuori la città con le sue mille opportunità e divertimenti, dentro il nostro tempo, ancora da scrivere. Devo dire che non è stato il classico ingresso da alloggio turistico dove tutto è funzionale e un po’ impersonale.

Noi eravamo eccitatissimi di iniziare la serata ma ci siamo lasciati travolgere dall’atmosfera dell’appartamento: abbiamo trovato un nido raccolto, sicuro, ideale per far sentire le persone a proprio agio, anche quando arrivano trafelate con zaini, bottiglie, sacchetti e l’entusiasmo rumoroso delle feste.

Il design: Venezia autentica, ma con un twist contemporaneo

La prima cosa che ci ha colpito davvero sono state le travi a vista. Hanno quel modo tutto veneziano di scaldare lo spazio senza farsi notare, come se ricordassero che qui il tempo passa da secoli, ma non pesa. E sotto a quel soffitto in legno, il resto è sorprendentemente moderno: linee pulite, scelte essenziali, dettagli artistici che ti fanno venire voglia di guardarti intorno e di scattare una foto, ovviamente. Anche in bagno le mattonelle bianche raccontano le storie di tutti coloro che sono passati di qui, i loro nomi ora si confondono con in nostri che resteranno lì indelebili.

Bellissima la camera soppalcata, super scenografica e soprattutto ideale per un gruppo di persone. I toni della casa sono vivaci ma non confusi, caldi e creativi, senza quel bisogno di riempire ogni angolo per risultare memorabile.

L’open-space: il posto dove succede tutto

Ci sono case vacanza in cui si dorme e basta. E poi ci sono quelle che si vivono. L’open-space di Calle Pezzana, per noi, è stato questo: il posto dove tornare e fare pace con la stanchezza, dove appoggiare le giacche, aprire una bottiglia, mettere musica, ridere troppo forte e poi abbassare la voce quando ti ricordi che sei a Venezia.

La cucina moderna, grigio chiaro e ordinata, è diventata il nostro piccolo backstage. Colazioni un po’ chiassose dove c’è sempre qualcuno che ha fame prima degli altri, snack improvvisati, e quel genere di cena facile che in vacanza funziona più di qualsiasi piano ambizioso. Il tavolo con le sedie pieghevoli, semplice e pratico, è stato il nostro centro operativo: carte, canzoni, telefoni in carica e programmi per l’indomani.

Viaggiare in gruppo ha una magia tutta sua, ma richiede anche un equilibrio. La cosa che abbiamo apprezzato è che qui l’appartamento non ti costringe a stare tutti addosso e allo stesso tempo ti invita a condividere: basta poco per ritrovarsi, e basta un attimo per prendersi una pausa.

Anche la gestione del bagno è stata più semplice di quanto temessimo (e chi viaggia in cinque sa quanto questa frase sia importante). È uno spazio luminoso, con box doccia e una disposizione pratica, in più ha un dettaglio che non ti aspetti: le piastrelle con scritte e segni grafici che lo rendono quasi una bacheca di pensieri, una stanza con personalità. In certi momenti è come se ti ricordasse che sei in un posto vissuto, non in un set.

Perché Calle Pezzana

Cercavamo un punto d’appoggio centrale, ma non turistico nel modo rumoroso del termine: San Polo è perfetto quando vuoi essere vicino ai luoghi iconici e allo stesso tempo avere scorci quotidiani, di quelli che ti fanno sentire ospite e non visitatore. La vicinanza al Ponte di Rialto è uno di quei vantaggi che apprezzi soprattutto in inverno o a Capodanno: dopo cena, l’idea di tornare facile vale quanto un buon brindisi.

La parte più bella, a Natale, è stata la sensazione di poter vivere la città senza rincorrere orari: uscire, perdersi tra calli e campi, e poi rientrare in un interno caldo, dove il legno e la luce fanno subito casa.

Abbiamo fatto karaoke senza prenderci troppo sul serio, abbiamo giocato a carte con la competitività che spunta solo tra amici di lunga data, e ci siamo detti ancora uno più volte del dovuto. E poi, come succede nelle feste ben riuscite, a un certo punto la casa ha abbassato il volume da sola: qualcuno sul divano, qualcuno che sistema i bicchieri, qualcuno già in modalità domani si riparte.