Montecchio Maggiore è uno di quei luoghi dove la leggenda si è radicata talmente tanto nel territorio da farsi fisica e diventare parte del fascino stesso di un luogo. Ovviamente stiamo parlando della storia dei Montecchi e dei Capuleti, ovvero dell’amore di Romeo e Giulietta. Qui a Montecchio Maggiore, infatti, le storie popolari raccontano dei due Castelli dell’amore, o meglio del Castello dei Montecchi e quello dei Capuleti, eterne famiglie rivali che abitavano i due manieri nell’epoca.
In realtà non ci sono testimonianze note che il Castello di Bellaguardia e il Castello della Villa fossero la sede delle due famiglie della storia shakespeariana, eppure c’è una sottile linea tra la realtà e la leggenda che spesso è bene lasciare dov’è, perché realizza una dimensione alternativa tra sogno e realtà.
Montecchio Maggiore potrebbe essere la tua prossima destinazione nella tua vacanza in Veneto: una città murata vicentina che va ben oltre la semplice città di Romeo e Giulietta e che promette castelli, ville, piazze, complesso ipogeo, panorami ed eventi davvero imperdibili se si vuole conoscere ogni sfaccettatura della regione.
I Castelli di Bellaguardia e della Villa: dove nasce il mito shakespeariano
Il paese di Montecchio Maggiore lo puoi riconoscere da lontano: è incorniciato da due alture, due colli verdi che ospitano le due rocche fortificate arroccate sulla stessa dorsale collinare ma separate da un solco naturale che pare quasi voler sottolineare una distanza incolmabile. È questa conformazione che ha dato adito alle voci sui castelli dell’amore, ma la realtà ci racconta un’altra storia.
Questi due complessi infatti vennero eretti a scopo difensivo nel XIV secolo dalla signoria veronese degli Scaligeri per presidiare l’importante corridoio di passaggio tra Verona e Vicenza.
A trasformare le mura merlate in un’icona universale di passione e tragedia fu la penna del letterato Luigi da Porto che intorno al 1524, costretto a una lunga convalescenza nella vicina villa di Montorso a seguito delle ferite di guerra, ammirava da lontano le due imponenti sentinelle di pietra. Fu proprio osservando la loro vicinanza ostile che scrisse la celebre novella Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti, gettando le basi narrative di quella che decenni più tardi William Shakespeare avrebbe reso immortale nel mondo intero..
Oggi puoi visitare i due manieri e fare delle esperienze molto simili. Al Castello di Bellaguardia, che viene tradizionalmente associato a Giulietta, puoi visitare il mastio e godere di una vista panoramica che abbraccia i Colli Berici e la pianura veneta fino all’orizzonte. Anche il cortile interno, riparato dalle antiche mura, ospita spazi di sosta e ristoro perfetti per una pausa silenziosa.
Il Castello della Villa, attribuito invece a Romeo è situato poco più in basso rispetto all’altro si presenta con un’ampia cinta muraria merlata e un cortile suggestivo che d’estate si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per rassegne cinematografiche, eventi teatrali e rievocazioni storiche.
Una passeggiata lungo la strada collinare che li congiunge è il modo ideale per assaporare la quiete del paesaggio e lasciarsi suggestionare dal confine mai del tutto svanito tra cronaca e finzione letteraria.
Nel cuore della terra: il fascino sotterraneo delle Priare
Il fascino dei Castelli prosegue fin nelle fondamenta, tra le radici rocciose, dove si nasconde un patrimonio altrettanto interessante: le Priare.
Si tratta di un esteso complesso ipogeo scavato nel ventre della collina, frutto di secoli di instancabile lavoro umano. A partire dall’epoca romana e poi con rinnovata intensità tra il Quattrocento e l’inizio del Novecento, queste cavità fungevano da cave per l’estrazione della celebre Pietra di Vicenza, il blocco calcareo chiaro e malleabile impiegato nella costruzione di dimore nobiliari, palazzi e ville patrizie di tutta la provincia.
Le Priare sono aperte al pubblico sin dal 2008: varcare l’ingresso però è come compiere un viaggio nel tempo. Il percorso si snoda tra pilastri ciclopici lasciati intatti per sorreggere le volte, gallerie buie illuminate da luci soffuse e venature di roccia che raccontano la fatica dei cavatori.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, le gallerie vennero riadattate a rifugio sicuro antiaereo per gli abitanti della zona, il che aggiunge un tassello toccante alla memoria locale. La visita è un’esperienza davvero particolare con una temperatura interna costante tra i 12 e i 14 gradi tutto l’anno, le cave sembrano essere un luogo a parte, ricco di storia e suggestioni.
L’eleganza del Settecento a Villa Cordellina Lombardi
Non solo castelli: Montecchio Maggiore ha un centro urbano che si lascia vivere con piacere. L’architettura qui però cambia passando dall’atmosfera austera del Medioevo all’armonia del Secolo dei Lumi con la prestigiosa Villa Cordellina Lombardi.
Progettata a metà del Settecento dal celebre architetto veneziano Giorgio Massari per volere del giurista veneziano Carlo Cordellina, la residenza è un tributo alla lezione palladiana rivisitata con il gusto raffinato dell’epoca. Ciò che rende la villa una tappa obbligata a livello internazionale è il ciclo pittorico custodito all’interno del salone d’onore: qui, nel 1743, lavorò Giambattista Tiepolo, uno dei maestri indiscussi della pittura europea.
Gli affreschi, ispirati alla storia classica e all’esaltazione delle virtù civiche e morali, tra cui La continenza di Scipione e La famiglia di Dario davanti ad Alessandro Magno, incantano per la luminosità dei toni celesti e dorati e la spazialità scenografica tipica dell’artista. A fare da cornice all’edificio c’è un curato giardino all’italiana, arricchito da statue settecentesche, e un parco secolare che invita a una passeggiata rilassante.
Tra reperti ed echi della natura: il Museo Civico Giuseppe Zannato
Per chi ama scoprire le origini profonde dei territori che visita, una sosta all’ottocentesca Villa Lorenzoni rivela una piacevole sorpresa: il Museo Civico Giuseppe Zannato. Lontano dall’essere una semplice raccolta provinciale, il museo rappresenta un punto di riferimento scientifico riconosciuto a livello nazionale.
La sezione archeologica raccoglie reperti che testimoniano la presenza umana dai primi insediamenti del Paleolitico fino all’epoca romana e longobarda documentando la vita quotidiana, gli usi funerari e gli scambi commerciali delle comunità antiche nella zona. La sezione naturalistica e paleontologica, invece, custodisce una tra le più importanti collezioni di minerali veneti, in particolare legati alle manifestazioni vulcaniche della regione, e un’eccezionale rassegna di fossili di crostacei e faune marine appartenenti all’Eocene, rinvenuti nei giacimenti sedimentari della zona.
Una visita istruttiva e appassionante, perfetta anche per chi viaggia con bambini e desidera comprendere come si sia formato il paesaggio geologico e antropico dell’Ovest Vicentino.
Vivere Montecchio Maggiore: eventi, sapori e consigli pratici
Montecchio Maggiore non è soltanto una sequenza di monumenti storici, ma una comunità viva che celebra con orgoglio le proprie radici.
Ogni anno, all’inizio del mese di maggio, l’area circostante i Castelli fa da scenario a Montecchio Medievale – La Faida, una rievocazione storica tra le più partecipate del Veneto. Per un intero fine settimana cavalieri in armatura, arcieri, tamburini, artigiani e figuranti in abito d’epoca danno vita a tornei d’arme, spettacoli con il fuoco e mercati medievali, facendo rivivere idealmente la contrapposizione tra le casate rivali.
La collocazione geografica di Montecchio, incastonata tra i rilievi collinari e la fertile pianura, si riflette in una tavola legata a doppio filo ai prodotti tipici vicentini. Durante il soggiorno meriti di ritagliare del tempo per degustare un calice di vino locale e assaggiare piatti tipici della tradizione rurale, come il classico baccalà alla vicentina.
Inoltre, Montecchio Maggiore gode di una posizione logistica invidiabile: situata a pochi minuti dall’omonimo snodo autostradale (A4) e dal raccordo della Pedemontana Veneta, consente di raggiungere il centro di Vicenza in circa un quarto d’ora e le città d’arte di Verona e Padova in meno di quaranta minuti.
Scegliere un alloggio o un appartamento in questa zona ti permette di unire la tranquillità della collina con la comodità di un punto di partenza strategico per esplorare quotidianamente il cuore pulsante del Veneto.
Prenota il tuo soggiorno in Veneto, scegli la città e muoviti comodamente lungo tutto il territorio alla scoperta di luoghi ricchi di storia e di storie!


