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Il parco del fiume Sile: un’avventura per tutta la famiglia

Le vacanze oggi sono cambiate: alla fine della settimana, dopo tanto lavoro e giornate tutte uguali, abbiamo voglia di un po’ di avventura, quel giusto compromesso che vede inclusa la natura al suo stato più florido, una buona dose di mancanza di turisti e affollamenti vari e soprattutto tante attività divertenti, meglio se all’aperto. Il Parco del Fiume Sile offre tutto questo e molto alto: un bellissimo parco naturalistico adatto a tutti, coppie, famiglie e amici che cercano un po’ di sana avventura e divertimento.

Stiamo parlando di un’area protetta che si estende lungo tutto il fiume Sile, una via d’acqua che ha arricchito il territorio e che vede sorgere mulini e opifici lungo le sue rive e che collega le province di Venezia, Treviso e Padova. Le sorgenti sono il punto focale del parco dove si possono trovare aree attrezzate e tanti sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta. Qui al parco divertimenti del fiume Sile ci si diverte con la natura, e insieme a delle guide è possibile intraprendere tante attività ricreative adatte anche ai bambini e allo stesso tempo imparare ad apprezzare le meraviglie della natura, nel pieno rispetto di essa.

Se avete intenzione di trascorrere un periodo in Veneto, non lasciatevi sfuggire l’occasione di una gita diversa dal solito al Parco del fiume Sile.

La conformazione del parco e come accedere

Questo parco si estende per chilometri lungo quello che è uno dei fiumi di risorgiva più lunghi d’Europa. Per accedere al parco spesso si parte da Treviso in località Casacorba. Questo tratto si presenta come più interessante dal punto di vista naturalistico. In dialetto trevigiano la risorgiva è chiamata “Fontanassi”: questa zona è caratterizzata da una fitta rete di laghetti e zone paludose dal fascino straordinario.

Qui potrete godere di una zona molto quieta e tranquilla, tra le rive basse del fiume e il delicato intreccio di stagni e paludi ricche di fauna. Sempre in questo primo tratto del parco sono raccolti i famosi mulini dell’antica Repubblica Serenissima poiché da qui proveniva il grano destinato alla città di Venezia.

Proseguendo lungo il corso del fiume Sile vedrete il suo aspetto cambiare: le rive da basse si fanno rialzate e su queste si snodano percorsi ciclopedonali ideali per ammirare il patrimonio paesaggistico da diversi punti di vista. Ora non bisogna fare altro che seguire il fiume fino al mare per ammirare di nuovo una serie di laghetti suggestivi che ospitano interessanti uccelli acquatici.

La biodiversità di queste zone paludose è davvero sorprendente, così come risulta interessante il patrimonio storico e culturale di questo parco. Gli antichi mulini creano uno scenario malinconico e riflessivo, in parte ricostruiti sono visitabili e uno di essi ospita il museo etnografico per permettere a tutti di approfondire le radici storiche di questo luogo.

Cosa vedere al Parco del Sile

Il percorso ciclabile e pedonale lungo il corso del fiume è denominato GiraSile e si snoda per ben 90 km di pista ciclabile che dalla parte attrezzata nei pressi di Casacorba arriva fino a Portegrandi sulla Laguna di Venezia.

La GiraSile offre moltissime possibilità di percorsi ad anello, come l’anello dei borghi fluviali che vede inclusa la Via Claudia Augusta nei pressi di Casale del Sile e che comprende anche Quarto d’Altino e il Porto di Cendon.

Potrete visitare l’Oasi di Cervara, sempre nelle campagne del Sile, partendo da Quinto di Treviso per vedere il Mulino di Cervara e la palude del Barbasso, ma una delle maggiori attrattive del fiume resta il cosiddetto “cimitero dei Burci” di Casier, raggiungibile dalle mura trevigiane e che vede un antico cimitero di antiche barche per trasporto merci che navigavano lungo il Sile.

A Canizzano-Treviso si organizzano giri in canoa lungo il fiume con una guida esperta che vi permetterà di entrare nel cuore di Treviso: in questo tour silenzioso avrete occasione di ammirare la chiesa di S. Angelo immersa nel canneto, i giochi di intreccio delle piante acquatiche e il volo dei magnifici uccelli di fiume.

Infine, visitare il parco del fiume Sile è solo una delle numerose avventure che possono essere vissute scoprendo il Veneto più autentico e per fare questo è sempre consigliabile fermarsi a dormire qualche notte così da lasciarsi incantare dalla magia di questa regione, come farlo spendendo poco? Prenotando in anticipo un appartamento online.

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