Venezia è una città bellissima suddivisa in sestieri (o quartieri, ma guai a chiamarli così di fronte ad un veneziano), qui ogni luogo è ricco di storia e fascino, scopriamo allora qualcosa di più sul sestiere Cannaregio di Venezia. Un quartiere questo meno invaso dai turisti ma capace lo stesso di offrire angoli nascosti, storie e leggende suggestive.
Il ghetto ebraico
Uno dei luoghi più significativi di Cannaregio è il Ghetto Ebraico, il primo ghetto al mondo e il luogo da cui deriva il termine stesso. Le prime testimonianze della comunità ebraica veneziana risalgono al XII secolo. Prima del 1298, gli ebrei vivevano principalmente nell’Isola di Spinalonga, poi chiamata Giudecca. Nel 1516, il Maggior Consiglio di Venezia permise agli ebrei di stabilirsi in un’area specifica della città, nota come gèto per la presenza di una fonderia.
Il termine si trasformò in “ghetto” a causa della pronuncia tedesca di molti ebrei residenti. Questo quartiere, ricco di storia e cultura, è un punto imperdibile per comprendere l’importanza della comunità ebraica a Venezia.
Calle Varisco e la statua misteriosa da el Vecio Pien de Peo
Passeggiando per le calli di Cannaregio, si può incontrare Calle Varisco, la “strada” più stretta di Venezia, larga solo 53 centimetri. Questo vicolo stretto rappresenta una tappa curiosa e insolita da inserire nel proprio itinerario, invece, nel campiello di Santa Maria Nova si trova una statua singolare, nota come “el vecio pien de peo” (il vecchio pieno di pelo). Questa statua, situata sulla facciata di Ca’ Bembo-Boldù, fu commissionata da Gianmatteo Bembo e il suo significato resta un mistero. Alcuni credono che raffiguri Saturno, altri il Tempo, mentre un’interpretazione più accreditata la lega all’alchimia, con simboli di conoscenza universale e unione di intelletto e natura.
Il teatro Italia e la colonna del Ratto Gigante
Da scoprire anche la trasformazione storica del Teatro Italia, un elegante edificio completato nel 1915, ha avuto una storia travagliata. Dopo essere stato chiuso al pubblico pochi anni dopo l’apertura, riaprì come sede di uffici universitari e oggi è diventato un supermercato. Questo edificio rappresenta un esempio interessante di riutilizzo urbano e conserva il suo fascino architettonico nonostante i cambiamenti di destinazione.
In Calle Traghetto Vecchio, invece, si può vedere un’incisione particolare su una colonna di pietra d’Istria: un ratto di grandi dimensioni, avvistato nel 1643. Questo episodio curioso fu talmente straordinario da essere immortalato nella pietra, rappresentando un incontro da record per l’epoca.
Altre curiosità sul sestiere di Cannareggio
Un’altra curiosità di Cannaregio è la Stele del Pane, un’antica pietra incisa con un bando del Settecento che vietava la vendita di pane di contrabbando. Questa stele, visibile da entrambi i lati, informava venditori, compratori e barcaioli delle severe punizioni previste per chi violava il decreto, testimoniando l’importanza della regolamentazione del commercio in epoca veneziana.
Per chi ha ancora voglia di scoprire la Venezia insolita consigliamo anche:
- Il Ponte de Chiodo è uno dei due ponti veneziani rimasti senza parapetto, una caratteristica rara oggi. Attraversa il Rio San Felice e permette l’accesso a una casa privata, offrendo un’esperienza unica e un tuffo nel passato della città lagunare.
- La stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, voluta dal governo asburgico a metà Ottocento, sorge dove un tempo si trovava una chiesa dedicata alla santa. Le spoglie di Santa Lucia, giunte a Venezia da Costantinopoli nel 1204, sono oggi conservate nella vicina chiesa di San Geremia, dopo essere state trasferite durante la costruzione della stazione.
- Palazzo Lezze, un edificio ricco di bassorilievi simbolici legati alla filosofia e all’alchimia. Questi dettagli, raffiguranti figure mitologiche e alchemiche, aggiungono un tocco di mistero e fascino alla struttura, rendendola un punto di interesse per gli appassionati di storia e simbologia.
La chiesa di Santa Maddalena
La Chiesa della Maddalena, situata lungo una delle calli più trafficate di Cannaregio, presenta un’architettura circolare unica e dettagli massonici sopra l’ingresso. Questi simboli, come l’occhio all’interno di un triangolo e la scritta “Sapienta aedificavit sibi dominum” sono davvero interessanti da scoprire.
I fantasmi di Cannareggio
Questo sestiere ha anche un suo fantasma ovvero la moglie di Marco Polo. Qui, infatti, presso la corte del Milion, sorgeva la casa di Marco Polo. La moglie asiatica di Marco Polo, ingannata dalle sorelle del mercante che le dissero della sua morte, si tolse la vita gettandosi dalla finestra. Si dice che di notte il suo fantasma appaia, vestito di bianco, cantando canzoni orientali e vagando per il cortile, una storia triste e una leggenda ancora tutta da verificare.
Un’altra triste storia, purtroppo vera, della città è quella del delitto al palazzo Loredan di Cannareggio: Il Palazzo Loredan Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, fu teatro di un efferato delitto nel 1658. I tre fratelli Grimani torturarono e uccisero l’erede nemico Francesco Querini Stampalia, venendo poi esiliati e il palazzo parzialmente demolito. Una “colonna d’infamia” ricorda ancora oggi l’accaduto.
La storia però ha anche un altro retroscena, con protagonisti altri due membri di queste famiglie si dice infatti che Fosco Loredan, accecato dalla gelosia, uccise la moglie Elena Grimani e fu condannato a portare il suo cadavere fino a Roma. Respinto dal Papa, tornò a Venezia e si suicidò nel Canal Grande. Si dice che il suo fantasma ancora oggi si aggiri per Campiello Remèr, portando la testa della moglie.
Il sestiere Cannareggio di Venezia: tiriamo le somme
Tra il ghetto ebraico, le tante storie suggestive e le leggende che animano questo sestiere da vedere ce ne sono di cose. Possiamo affermare che vedere in modo completo Venezia in un solo giorno non è possibile! In questo caso allora la scelta migliore è optare per la flessibilità di un affitto breve scegliendo di prenotare online un appartamento.

