Le cascate sono uno dei fenomeni naturali più affascinanti e sensazionali da vedere, soprattutto in estate. Quando le temperature si fanno troppo alte, basta mettersi uno zaino in spalla e iniziare a seguire il corso del fiume, addentrandosi nel bosco umido e fresco fino a raggiungere la sorgente. Ammirare il percorso di un fiume che si inerpica lungo il bosco e che si getta con violenza tra le rocce è sicuramente un’esperienza rinfrescante e da vivere.
Il Veneto è un territorio variegato dove i fiumi sicuramente non mancano, e così anche le cascate. Le sue cascate nascoste nascono da contesti montani, collinari o di bosco dove la natura disegna scenari unici.
Nel tuo prossimo soggiorno in Veneto non puoi mancare l’appuntamento con una di queste cascate venete: approfitta di un appartamento in affitto breve per partire all’insegna dell’avventura. Questo articolo è dedicato ai viaggiatori curiosi, amanti del trekking e della fotografia, che vogliono mixare bellezza, avventura e pace.
Cascate di Fanes a Cortina d’Ampezzo
Nel cuore delle Dolomiti, ovvero con partenza dal Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, vi è la via Ferrata alle Cascate di Fanes, un percorso facile e adatto anche a principianti. La cascata in questione è un salto di 90 metri tra guglie rocciose, un potente getto d’acqua che si fortifica durante la primavera, quando lo scioglimento del ghiaccio accresce la potenza del corso d’acqua.
Il percorso è l’ideale per escursionisti e appassionati di via ferrata in quanto qui è possibile seguire 3 itinerari ferrati abbastanza facili. Per chi invece volesse semplicemente godere dello spettacolo della cascata, il belvedere regale comunque emozioni senza una fatica estrema.
Cascata del Salton a San Donato
Questa è senza dubbio una delle cascate più belle da vedere in Veneto anche se si tratta di una semplice cascata di 30 metri. Si trova lungo il torrente Senaiga a San Donato, una frazione di Lamon a Belluno. Per raggiungerla è necessario percorrere un sentiero nella natura, tra ruscelli, muschi e ponti sospesi molto suggestivi.
La camminata dura 1 ora e 30 minuti circa e si snoda per quasi 8 chilometri in totale lungo un sentiero ben segnalato in cui si incontrano ben 3 ponti sospesi. Lungo il cammino, che a tratti si fa difficoltoso e addossato a una parete rocciosa, si comincia a sentire il fragore dell’acqua che si fa sempre più forte fino a raggiungere la cascata del Salton, un balzo avventuroso che lascia tutti senza fiato. É possibile anche raggiungere con una corda la base della cascata e godere di questo bacino d’acqua molto suggestivo. Meglio quindi indossare scarpe impermeabili per ammirare la cascata d’acqua da vicino.
Cascata della Soffia nella Valle del Mis
Questa cascata si trova sempre in provincia di Belluno, a Sospirolo e si raggiunge attraverso un canyon stretto in cui il suono dell’acqua che cade dai suoi 12 metri rimbomba forte e crea un’atmosfera mistica. Il sentiero è affiancato da grotte, passerelle sospese e terrazze panoramiche regala scorci vertiginosi e si percorre in circa 2 ore complessive.
Qui la cascata non è la sola protagonista, ma il sentiero, fatto di nuda roccia, nonché il fragore della cascata stessa che suona come una musica incessante in tutto il canyon. Nelle vicinanze si trovano anche i Cadini del Brenton, una serie molto popolare di pozze d’acqua e cascatelle.
Cascata del Silan a Bassano del Grappa
Nel contesto idilliaco del Silan, questa cascata scava vasca naturali perfette per bagni estivi e tanto relax al fresco e nell’acqua trasparente. Il sentiero circolare di circa 4 km con dislivello moderato si trova a circa 6 km da Bassano del Grappa ed è perfetto per una passeggiata pomeridiana molto facile.
In alternativa, dopo aver visto la cascata, è possibile intraprendere il sentiero che porta all’Eremo San Bovo e poi raggiungere la cresta fino alla contrada Caluga da cui ammirare il Monte Grappa e arrivare fino al paese di Valrovina.
Molinetto della Croda di Refrontolo
Anche se la cascata appare piccola e tranquilla, vale la pena di visitare uno dei posti più suggestivi del Veneto. Situato nella valle di Lierza, questo molinetto venne costruito nel XVIII secolo su una roccia chiamata appunto Croda nel dialetto locale.
Oggi è possibile ammirare il molino rimasto invariato per secoli e ancora funzionanti: qui infatti potrete assistere a una dimostrazione pratica e guidata su come funziona la macinazione della farina di mais nello stesso metodo utilizzato sin dal 1630. Il luogo è davvero suggestivo e fornisce informazioni su come l’acqua è da sempre stata utilizzata in tutta la sua potenza nonché bellezza.
Prenota il tuo soggiorno breve e visita il cuore nascosto del Veneto
Scegli una base tranquilla vicino a queste cascate: un appartamento con vista sulle montagne oppure un agriturismo in mezzo al verde. Così potrai svegliarti ogni mattina e partire a piedi verso un tesoro d’acqua senza perdere neanche un momento. Con uno dei nostri appartamenti in affitto breve puoi partire all’avventura e scoprire tutti questi e molti altri tesori nascosti naturali del Veneto.

