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Una giornata particolare a Venezia: alla scoperta di luoghi segreti e affascinanti

La città di Venezia, con i suoi canali scintillanti e i suoi angoli carichi di storia, è da sempre una città capace di incantare i visitatori da tutto il mondo. Ma, al di là delle mete più battute, esiste una Venezia meno conosciuta, fatta di giardini nascosti, silenzi contemplativi e racconti che intrecciano il fascino del passato con la bellezza del presente per creare un’atmosfera unica.

Ecco quindi che, se stai pensando di trascorrere una breve vacanza a Venezia e sei pronto ad esplorare la città in maniera alternativa, troverai in questo articolo un itinerario insolito, lontano dalla folla pensato appositamente per farti vivere una giornata particolare e indimenticabile nella Serenissima.

Alla scoperta dei giardini veneziani

La Venezia che non ti aspetti si nasconde dietro mura antiche e portoni discreti. I giardini della città lagunare, spesso celati agli occhi dei passanti, rappresentano piccoli paradisi di pace in cui storia, natura e architettura si fondono.

Il giardino della Scuola Vecchia della Misericordia

Il primo giardino in cui immergersi è uno di quelli in cui fermarsi a contemplare la bellezza. Si trova nel sestriere di Cannaregio ed vi si accede attraverso un chiostro in stile gotico di grande fascino. L’area del giardino copre 2300 mq ed è possibile percorrere il perimetro tramite due camminamenti segnati da una siepe di rose rosse ed entrami sono ombreggiati con viti e glicini che nella stagione della fioritura rendono l’esperienza ancora più magica e sognante.

Le specie che si possono ammirare sono cipressi secolari, falsi gelsomini, allori e oleandri dai molteplici colori, ma la specie più interessante di questo giardino è la rosa marmai, un ibrido speciale di fiori che raggiunge i 15 cm di diametro.

Gli Orti della chiesa di San Francesco delle Vigna

Affacciato sul versante Nord della Laguna, il convento di San Francesco in Vigna è famoso nella zona per i suoi vigneti floridi mentre la chiesa è conosciuta per la facciata realizzata da Antonio Palladio. Un luogo che invita alla riflessione, grazie alla sua storia spirituale e al fascino degli orti. Qui si respira un’aria di semplicità che richiama l’essenza del monachesimo e il rispetto per la natura.

Oggi, gli orti sono suddivisi in diverse sezioni, tra cui una vigna in cui vengono coltivate viti di Teroldego del Trentino e di Refosco del Friuli.

Passeggiando tra gli orti, si possono ammirare alberi da frutto, piante aromatiche e fiori che, insieme, creano un ambiente sereno e contemplativo. Questi spazi verdi non solo riflettono l’autosufficienza dei monaci, ma testimoniano anche una profonda connessione con la natura e una dedizione alla coltivazione come pratica spirituale. È un luogo ideale per chi desidera trovare un momento di tranquillità e riflessione, circondato dalla storia e dalla bellezza naturale.

Il giardino di Ca’ Morosini

La famiglia Morosini acquistò nel Seicento un complesso di edifici che ancora oggi porta il loro nome ed è situato nel sestiere Cannaregio. Il complesso attuale con il giardino venne costruito per volere dei discendenti ed è un tipico giardino veneziano ricco di piante ornamentali che si mescolano con orto e alberi da frutto.

Attraversato da due pergole di rose e di vite americana, presenta una vegetazione varia e ricca di iris, petunie, mimose, dalie, bocche di leone, insieme ad albicocchi, fichi, cachi, melograni e infine ulivi e cipressi.

Il giardino del Casino degli Spiriti

Sempre nel sestiere di Cannaregio si trova questo luogo avvolto da un’aura di mistero di fascino. Parte del complesso di Palazzo Contarini dal Zaffo, questo giardino segreto si affaccia sulla laguna offrendo una vista suggestiva e un’atmosfera di tranquillità lontana dai percorsi turistici più battuti. Il nome suggestivo Casino degli Spiriti deriva dalle leggende che circondano questo luogo, considerato in passato un ritrovo per artisti, filosofi e intellettuali, ma anche stranamente associato a presenze enigmatiche e storie di fantasmi.

Queste narrazioni hanno contribuito a creare un’aura di mistero intorno al giardino e all’edificio adiacente. Il giardino stesso è un esempio di eleganza rinascimentale ricco di elementi architettonici e botanici che riflettono l’epoca di realizzazione. Passeggiando per i suoi viali si possono incontrare piante secoli e dettagli testimoni della storia e della cultura veneziane dell’epoca. Visitare il giardino del Casino degli Spiriti significa immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo in cui la bellezza naturale si fonde con il fascino delle leggende veneziane.

Un tuffo nella storia di Venezia insieme a Casanova

Non si può parlare di una visita alternativa a Venezia senza includere luoghi che intrecciano storie umane e memorie del passato.

La Ruota degli Innocenti del Monastero della Pietà

La Ruota degli Innocenti del Monastero della Pietà a Venezia rappresenta una testimonianza storica significativa dell’assistenza ai neonati abbandonati. Situata in Calle della Pietà, nelle vicinanze della Riva degli Schiavoni, questa struttura faceva parte dell’orfanotrofio annesso al monastero. In pratica la ruota era un meccanismo cilindrico in legno ruotante attorno a un asse che permetteva alle madri di lasciare i propri neonati indesiderati in totale anonimato. Inserendo il bambino nella ruota e facendola girare, il neonato veniva accolto all’interno dell’istituto senza che l’identità della madre fosse rivelata.

Questo sistema garantiva discrezione e sicurezza e offriva ai piccoli una possibilità di vita migliore. Oggi, la Ruota degli Innocenti è ancora visibile, integrata nella struttura dell’Hotel Metropole, che occupa l’ex monastero. Sebbene non più in uso, questo luogo rimane un simbolo della storia veneziana e dell’impegno della città nell’assistenza ai più vulnerabili che vale la pena di vedere.

Il Ponte dei Sospiri con le prigioni di Casanova

Realizzato nel 1614, il Ponte dei Sospiri non è proprio un’area poco conosciuta di Venezia, ma una delle più iconiche. Quello che spesso non è proprio conosciuto riguarda le leggende legate al Ponte e alle Prigioni Nuove alle quali collega Palazzo Ducale. Si tratta di un ponte coperto che serviva a trasportare i detenuti dal Palazzo alle Prigioni, quindi dal tribunale alle loro celle. Il nome romantico “ponte dei Sospiri” deriva dal fatto che forse i prigionieri, attraversandolo, sospirassero osservando per l’ultima volta la laguna e la libertà perduta attraverso le piccole finestre.

Tra i detenuti più celebri che attraversarono questo ponte vi è Giacomo Casanova, il famoso avventuriero e seduttore del XVIII secolo. Arrestato nel 1755 con l’accusa di “libertinaggio” e altre imputazioni, Casanova fu incarcerato nei Piombi, le prigioni situate sotto il tetto del Palazzo Ducale. La sua fuga rocambolesca nel 1756, attraverso un foro nel soffitto della sua cella e successivamente passando per il tetto del palazzo, è entrata nella leggenda, rendendo ancora più intrigante la storia del Ponte dei Sospiri e delle prigioni veneziane.

Visitare il Ponte dei Sospiri e le prigioni offre un’immersione nella storia della giustizia veneziana e nelle vicende umane che hanno attraversato questi luoghi, permettendo di rivivere atmosfere cariche di mistero e fascino.

Venezia: una città da scoprire con occhi nuovi

Questa Venezia alternativa ti invita a guardare oltre la superficie, a perderti nei suoi giardini segreti e a lasciarti affascinare dai racconti che emergono dalle sue pietre millenarie. Una città che, lontano dalle folle e dal turismo di massa, si rivela nella sua essenza più autentica e ti offre una giornata indimenticabile.

Preparati a vivere una Venezia che non ti aspetti: una città di silenzi, bellezza e storia che aspetta solo di essere scoperta, fallo prenotando in anticipo un appartamento online.