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Vicenza tra storia e sapori: l’itinerario che i turisti non conoscono

È sorprendente sapere come il cibo e la storia di una città possano essere così compenetrati da diventare un’esperienza unica, che soddisfa necessità culturali e gusto allo stesso tempo. Vicenza è esattamente questo: una città che ti parla di grandezza architettonica ad ogni angolo, dove la bellezza della pietra si accende con la luce del sole, ma che ti racconta di sé anche attraverso i profumi che escono dalle sue osterie, i mercati del sabato mattina, i formaggi di malga e i vini dimenticati che nascono tra le colline dei Colli Barici.

Quindi questo sì, è un itinerario di Vicenza, ma non è il solito tour, è un percorso alternativo pensato per chi vuole conoscere Vicenza attraverso occhi, orecchie e soprattutto con il palato.

Il mattino a Vicenza: tra Corso Palladio e il mercato

Con un affitto breve a Vicenza puoi approfittare per dormire in centro città e provare l’esperienza di vivere come un local: all’interno del tuo appartamento indipendente avrai tutta la libertà e l’autonomia che ti serve per organizzare al meglio il tuo soggiorno in base alle tue routine e alle tue esigenze. Puoi iniziare la giornata nel cuore di Vicenza, ovvero raggiungendo Corso Palladio, un lungo asse pedonale che attraversa il centro storico da Porta Castello fino a Piazza Matteotti.

Semplicemente camminando per il Corso potrai ammirare palazzi rinascimentali, botteghe storiche, chiese minori spesso ignorate dai turisti più frettolosi. Camminando lentamente, proprio come facevano i nobili veneti, potrai ammirare alcune delle residenze più nobili d’Italia, scoprire particolarità come la Colonna Infame, e poi raggiungere la Basilica Palladiana in Piazza dei Signori.

Non si tratta di una Basilica nel senso ecclesiastico del termine ma del cuore civico della città: un palazzo quattrocentesco rivestito da Palladio con la celebre loggia bianca e le suggestive arcate. Il palazzo ospita mostre temporanee di grande livello e vale la pena salire sulla terrazza per ammirare la vista sui tetti di Vicenza: puoi approfittare della recente riapertura serale della terrazza palladiana per un aperitivo in grande stile e con vista sulla torre di Piazza che si allunga verso il cielo. In questo modo unisci la bellezza della città con la bontà dei suoi aperitivi.

Finita la visita e l’aperitivo puoi approfittare del mercato in Piazza delle Erbe per acquistare i prodotti gastronomici cittadini da preparare all’interno del tuo appartamento. Verdure locali che si alternano con formaggi e salumi provenienti direttamente dalle campagne vicentine. È il posto giusto per fare il primo assaggio del territorio: un pezzo di sopressa vicentina DOP accompagnato da una fetta di pane casereccio è il modo migliore per iniziare.

Una gita ai Colli Berici

Da Vicenza, basta percorrere pochi chilometri in direzione sud per trovarsi immersi nel paesaggio dolce e boscoso dei Colli Berici, una delle zone meno conosciute del Veneto, e proprio per questo tra le più autentiche. Questi colli nascondono una tradizione vitivinicola antichissima e una specialità gastronomica che sorprende: il tartufo nero dei Berici, profumato e pregiato quanto il più celebre cugino umbro, ma quasi sconosciuto al grande pubblico. Il tartufo nero comune, scorsòn, tartùfole, lo puoi trovare da maggio all’autunno, ma puoi reperirlo anche in primavera e in inverno.

Lungo la Strada del Vino dei Colli Berici, si incontrano cantine storiche che producono il Tai Rosso, un vino autoctono, tannico e dai sentori di frutta rossa, che si abbina perfettamente ai piatti di carne del territorio.

Alcune cantine aprono le porte alle degustazioni in Villa, all’interno di dimore palladiane o neopalladiane come Villa Maser o Villa Barbaro, che sembrano uscite da un dipinto del Settecento. Un’esperienza che unisce sapore e arte che non puoi trovare in nessun’altra parte d’Italia.

Il baccalà alla vicentina: molto più di un piatto

Se stai programmando un viaggio in Veneto e non sai cosa mangiare a Vicenza allora dovrai sicuramente conoscere il piatto simbolo di Vicenza: il baccalà alla vicentina. A Vicenza, va detto, il baccalà è lo stoccafisso, ovvero il merluzzo essiccato all’aria e non sotto sale. Questo venne importato dalla Norvegia nel Quattrocento grazie ai numerosi traffici commerciali della Serenissima. I vicentini lo chiamano bacalà per tradizione, ma la materia prima è ben diversa da quella usata nel resto d’Italia.

La ricetta originale è custodita e certificata dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina, con sede a Sandrigo e segue una preparazione lenta, con uno stoccafisso che cuoce a fuoco bassissimo per ore nel latte, olio, cipolle e un pizzico di grana. Ne deriva una crema densa, profumata e avvolgente che si accompagna con la polenta gialla. Tutti i locali raccomandati dalla confraternita sono garanzia di autenticità.

L’aperitivo tra Asiago e la Pedemontana

Prima di cenare, un ultimo tour nel territorio: la zona pedemontana che sale verso l’Altopiano di Asiago offre uno dei prodotti caseari più famosi d’Italia: il formaggio Asiago DOP. Molti caseifici locali aprono la bottega per vendita diretta e assaggio, con la possibilità di acquistare forme intere da portare a casa come souvenir gastronomico di qualità.

In abbinamento, il Torcolato di Breganze o Pasquale, un vino passito dorato e aromatico, ottenuto da uve Vespaiola appassite su graticci, con note di miele e albicocca secca. È il vino che i vicentini bevono come rito di benvenuto: dolce senza essere stucchevole, elegante come la città che lo produce.

Puoi terminare la giornata a Vicenza passeggiando in un centro storico illuminato e scegliendo un’osteria in città di tipo tradizionale: te ne accorgi dal menu che segue la stagionalità e dalle ricette di una volta: pasta e fasoi, la pasta e fagioli di Lamon IGP con la versione vicentina a base di tagliatelle sottili spezzate, o un risotto con broccolo fiolaro di Creazzo, una varietà locale di broccolo, saporita e leggermente amarognola, che cresce solo attorno a Vicenza.

Puoi digerire tutti questi piatti prelibati facendo una passeggiata al Quartiere delle Barche, il vecchio porto fluviale della città sull’Astichello, con palazzi che si riflettono nell’acqua e locali con tavoli all’aperto nelle sere d’estate. È la Vicenza che i turisti non trovano nelle guide: quella vera, quella quotidiana, quella che vale il viaggio e che puoi scoprire soggiornando a Vicenza.

La gastronomia vicentina è ricca e variegata, adatta a tutti i gusti: perfetta per chi ama i sapori tradizionali ma si adatta anche ai tempi moderni tramite ricerca culinaria e sperimentazione. Oggi puoi provare rivisitazioni interessanti e innovative dei tuoi piatti preferiti e modi sempre nuovi di esaltare i sapori dei prodotti locali, quelli che parlano del territorio che sa rinnovare e innovare senza perdere la propria anima.

Questo accade proprio grazie al legame della città con l’arte e con la storia, dove si traduce in cucina quello che Palladio fece con l’architettura: esaltare lo stile classico adattandolo ai tempi moderni e dando vita a un rinascimento tutto veneto.

Soggiornare in Veneto per scoprire Vicenza

Vicenza ha la particolarità di trovarsi proprio al centro della regione, a poco più di mezz’ora da Padova, un’ora da Venezia e a breve distanza dalle Dolomiti.

Scegliere un alloggio in affitto breve a Vicenza significa avere la libertà di esplorare questo territorio a proprio ritmo, senza orari fissi e senza dover tornare in albergo prima di cena.

Un’esperienza storico culinaria come questa non si improvvisa, ma si pianifica con cura e inizia da dove dormi. Prenota allora uno dei nostri appartamenti a Vicenza.