Venezia è una città che non smette mai di incantare. Con le sue calli silenziose dove l’acqua scivola piano, i canali che riflettono la luce dorata del tramonto e l’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, è stata fonte di ispirazione per artisti di ogni epoca e ancora oggi città meravigliosa da visitare in ogni stagione. Tra coloro che l’hanno raccontata in modo straordinario spicca Hugo Pratt, maestro del fumetto e padre di Corto Maltese, il marinaio avventuriero dallo spirito libero e dallo sguardo malinconico.
L’opera “Favola di Venezia” (1977) è il tributo di Pratt alla sua città natale, un viaggio onirico che fonde storia, mistero ed esoterismo. La storia racconta del tesoro nascosto, la Clavicola di Salomone, uno smeraldo dall’inestimabile valore e che possiede poteri strani: un talismano capace di aprire le porte dell’occulto.
Tra storia e leggenda, il marinaio Corto Maltese si muove per la città di Venezia a rincorrere questa favola tra leoni greci, simboli esoterici, misteri provenienti dalla bibbia… un’avventura e una ricerca che apre porte nascoste ed è alimentata dal sogno che solo una location come Venezia può regalare.
Se vuoi vivere Venezia attraverso gli occhi di Corto Maltese nella tua prossima vacanza o weekend in città, ecco un itinerario speciale tra i luoghi che hanno segnato la sua avventura e che ti faranno scoprire una città segreta e affascinante. E come diceva Hugo Pratt:
“Ci sono a Venezia tre luoghi magici e nascosti: uno in Calle dell’Amor degli Amici, un secondo vicino al Ponte delle Meraviglie e il terzo in Calle dei Marrani, nei pressi di San Geremia in Ghetto vecchio.”
Non ci resta che andare a scoprirli!
Il Ponte di Rialto e il Mercato
Il viaggio nella Venezia di Corto Maltese non può che iniziare dal Ponte di Rialto, simbolo della città e crocevia di mercanti, artisti e avventurieri di ogni epoca. Nel fumetto, è qui che Corto Maltese si muove tra le bancarelle del mercato, circondato da odori speziati e voci multilingue. Oggi, passeggiare tra i banchi del Mercato di Rialto significa immergersi in un’atmosfera autentica, tra pesce fresco, frutta colorata e richiami alla Venezia mercantile del passato, ecco che vivere una Venezia segreta e straordinaria.
Calle dell’Amor degli Amici
Uno dei luoghi più enigmatici della “Favola di Venezia” è Calle dell’Amor degli Amici, una delle calli più strette della città e avvolta da un’aura di mistero. Hugo Pratt l’ha scelta come scenario di incontri enigmatici, ed è il luogo ideale per chi vuole scoprire la Venezia meno conosciuta. Perdendosi tra le calli che la circondano, ci si imbatte in piccoli campielli, ponti nascosti e scorci suggestivi che sembrano usciti da un racconto. Sembrerà di passeggiare accanto a Corto Maltese come vecchi amici.
La Corte Botera e i suoi segreti
Nel cuore del sestiere di San Polo si trova Corte Botera, un piccolo spazio silenzioso che nel fumetto cela intrighi e misteri legati alla Massoneria e agli alchimisti veneziani. Oggi, questo angolo nascosto mantiene intatto il suo fascino: un luogo perfetto per chi ama scoprire una Venezia fuori dalle rotte turistiche, dove il tempo sembra essersi fermato. Questa non è altro che la nota Corte sconta, ovvero nascosta in veneziano, che deve il nome alla bottega di botteri, i fabbricanti di fuochi d’artificio.
Ecco un aneddoto dello stesso Pratt: “Avevo quattro o cinque anni, quando mia nonna si faceva accompagnare da me al Ghetto Vecchio di Venezia. Andavamo a visitare una sua amica, la signora Bora Levi, che abitava in una casa molto antica. A questa casa si accedeva salendo una vecchia scala di legno esterna chiamata “scala matta” oppure “scala delle pantegane”, o ancora “scala turca”…andavo alla finestra della cucina e guardavo giù in un campiello erboso con una vera da pozzo coperta di edera. Quel campiello ha un nome: Corte Sconta detta Arcana. Per entrarvi si dovevano aprire sette porte, ognuna delle quale aveva inciso il nome di un shed, ossia di un demonio e ogni porta si apriva con una parola magica.”
Campo San Giacomo dell’Orio
Un’altra tappa imperdibile è Campo San Giacomo dell’Orio, uno dei campi più autentici di Venezia, frequentato dai residenti e ancora poco battuto dal turismo di massa. Hugo Pratt lo sceglie come luogo d’incontro tra Corto Maltese e alcuni personaggi misteriosi. La chiesa che domina il campo custodisce antiche colonne di epoca romana, che sembrano raccontare storie di viaggi e avventure lontane.
La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
Nel fumetto, Corto Maltese si addentra nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, un luogo denso di storia e leggende, noto per custodire reliquie sacre e per il suo legame con la tradizione esoterica della città. La scuola, fondata nel XIV secolo, è ancora oggi visitabile e stupisce per la sua straordinaria architettura gotica e rinascimentale.
Il Ghetto Ebraico e il suo fascino esoterico
Nella “Favola di Venezia”, Corto Maltese si avventura anche nel Ghetto Ebraico, il più antico d’Europa. Tra sinagoghe nascoste e calli strette, il quartiere conserva un’atmosfera fuori dal tempo, dove si mescolano cultura, arte e spiritualità. Passeggiare qui significa scoprire un volto meno noto di Venezia, fatto di storie secolari e tradizioni ancora vive.
Venezia, una favola da vivere
Seguire le orme di Corto Maltese a Venezia significa vedere la città con occhi nuovi, lasciandosi trasportare dal suo fascino senza tempo. Oltre i luoghi iconici, Venezia nasconde un’anima segreta, fatta di calli silenziose, corti nascoste e leggende dimenticate.
E quale miglior modo di vivere questa esperienza se non soggiornando nel cuore della città, in un appartamento autentico che permetta di assaporarne ogni dettaglio?
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